Terza ed ultima giornata di coppa per la nostra prima divisione maschile, giornata che vede trionfare i nostri atleti sulla giovane formazione del Frosinone con un buon 3-1. Gli azzurri, vincendo anche questo match, si confermano primi del girone e accedono alla seconda fase della Coppa.
Come al solito ci sono le nostre pagelle a fare un simpatico riassunto della partita e dei nostri giocatori.
I ragazzi di Prima divisione disputeranno questo sabato, subito dopo la partita della femminile, la prima partita di campionato contro la formazione dell’ ASD Pallavolo Alatri. Sosteniamo i nostri ragazzi in quest’ultima settimana di allenamenti prima del momento più importante dell’anno!
FROSINONE-CASSINO 1-3
Monu Bartolomucci (che bell’indiano): 6
Si è ormai calato a dovere nel suo nuovo ruolo, tanto che stavolta per farlo si porta la maglia da casa. Qualche buona difesa e ricezione condita da un paio di tuffi asincroni per la pallavolo, ma molto apprezzati dalla Cagnotto. Note di rilievo: per non pagare la colazione si sveglia a notte fonda e spaventa i suoi compagni con una foto splatter. DELFINO CURIOSO
Tommaso D’Agostino (la pummarola): 5,5
L’alzatore è un ruolo di sacrificio e lui quasi rischia di vedersela col conto della colazione pur di non lasciare a piedi un compagno. La domenica mattina in combinazione con il Mikasa, che assomiglia ad un uovo sgusciante, assopiscono un po’ le sue capacità, lui che con quelle mani è abituato a trattare ben altri tipi di prodotti ortofrutticoli. BANANA SPLIT
Carlo Di Mambro (il gatto): 6,5
Entra sul finire del primo set senza invertire la rotta. Negli altri parziali le sue unghie da gatto gli consentono di addomesticare un po’ il Mikasa impazzito e di riuscire a piazzare un paio delle sue solite zampate. Dribbla in extremis il conto della colazione, scaricando al mister il compito di stampare il campo con la scusa dell’inchiostro finito. DIABOLIK
Angelo Palumpo (ua fratm): 6,5
Quando si sveglia per andare alla partita è ancora sabato notte, arriva a destinazione e l’indiano non gli paga nemmeno la colazione, ma la sua fedeltà e la voglia di giocare con i nuovi compagni è così tanta, che non ci fa casa e quando viene chiamato in causa si esibisce in numeri di alta scuola. Si dice che il Circo Togni sia pronto a fare follie pur di rivedere lui e le sua piroette volanti sotto il proprio tendone. VENGHINO, SIORI VENGHINO
Gennaro Passaretta (Giano Bifronte): 5,5 e 10
Le “finte” del regista avversario lo costringono a correre i 3000 siepi piuttosto che impegnarlo in un match di volley. Prima di infortunarsi spaventa con un missile aria-aria uno stormo di anatre che passava non molto lontano dalla palestra. Diventa decisivo appena esce dal campo,infatti il secondo voto è per la sua caviglia che, pur non avendo riportato infortuni, capisce tutto e decide di gonfiarsi di sua spontanea volontà. ARTURO BRACHETTI
Alessandro Pittiglio (scimmi1): 6
Lancia il contest per la colazione solo dopo essere arrivato al bar, ma rischia ugualmente il pagamento del conto causa omonimia col reale condannato. Gioca con il freno a mano tirato causa del libero avversario che raccoglie la lavatrice da lui scagliata gridando “Guarda mamma! Senza braccia!”. BRACCINO CORTO
Gianmarco Risi (il freddo): 6.5
E’ l’unico dei suoi, forse grazie all’età, a non soffrire orario e pallone. Fa il suo, sbaglia poco e fornisce una prestazione convincente e concreta. Esce a metà del secondo set come martello e rientra nell’ultimo set e mezzo come centrale . Senza quella tuta è tutta un’altra storia! BEATA GIOVINEZZA
Ivan Sorpresi (che ansia con quello, oh): 6
La domenica mattina e il fatto che i suoi figli hanno quasi l’età degli avversari lo inibiscono un po’. Dopo qualche biscotto della fortuna del mister dimentica le ansie del passato e riprende a menare mazzate. Gli affidano la palla per chiudere il match e lui risponde con un missile che passa un metro sopra il muro degli avversari e incrina il parquet un metro avanti ai piedi del centrale. CHISS’SO ANZIANI
Michele Valente (un anno senza marzo): 5
Il ginocchio gli impedisce in extremis di essere presente, le sue fan di Frosinone rimangono deluse, questa volta Pancatime non sarà in edicola. FRAGILE, MANEGGIARE CON CURA
Emanuele De Carolis (incitatore telefonico): 6,5
Aveva già detto di essere impegnato e che non sarebbe venuto, ma il suo cellulare, rendendosi conto della penuria di centrali, prende l’iniziativa e scrive messaggi speranzosi sul gruppo. Accorgendosene, place gli entusiasmi e conferma la sua decisione. Nelle ultime due partite i suoi messaggi di “in bocca al lupo” da casa hanno portato un gran bene. La dirigenza sta pensando alla possibilità di sfruttare questo suo punto di forza anche per le prossime gare. TELEFONO DIFETTOSO
Alfredo Izzo (no, il Mikasa nooooo!): 6,5
Come al solito lucido e concreto, ma contro i ragazzi che sta vedendo crescere da due anni non infierisce e si vede quando il suo solito colpo nomade non viene piazzato con la consueta precisione chirurgica, Teorie catastrofiche ipotizzano che le spire del Mikasa siano per la sua ricezione come la kriptonite o i capelli corti di Sansone,e, anche se il suo nuovo look sembra dare credito a tutto, scrolla le profezie di dosso e riempie il vuoto in posto 3 con autorità, dedizione e intelligenza. UNIVERSALE
Giancarlo Pittiglio (poccoddiavolo): 8
E’ l’MPV di giornata. E’ presente finalmente alla partita, salvando la sua panchina, paga il conto della colazione a base di cappuccino e crema al cioccolato che appesantisce i suoi e riesce finalmente a trovare il suo posto nella pallavolo: il segnapunti. Inimitabile la sua fermezza al momento del cambio critico su Gennaro. SIAMO ROVINATI